HO DETTO NO AL CAVALIERE E A 4 MILIONI
Roma, 2 settembre 2008- Intervista di Giovanni Audiffredi per Vanity Fair, in edicola domani tratto da Dagospia
E nel cambio di valuta, gli ha fatto anche lo sconto. Perché in origine erano 9 miliardi di lire. Tanti gliene aveva promessi Silvio Berlusconi per un maxi contratto con Mediaset. Sì, tra i rimpianti di Alba Parietti cè quello di aver detto no al Cavaliere. «Facciamo 4 milioni di euro e non se ne parli più. Come li vorrei adesso. Come sono stata sciocca allora. Al solito, mi ha convinta un uomo: Stefano Bonaga», ricorda la showgirl.
Perché rifiutò? «Berlusconi mi aveva invitato ad Arcore per discutere di unofferta doro. Mi voleva come donna forte delle sue reti. Allora ero la coscialunga del Pds di Achille Occhetto. Il mio fidanzato Stefano Bonaga mi martellò per una settimana dicendomi che, per una questione di coerenza politica, non potevo accettare di passare al nemico. Andammo in villa e, mentre lui faceva il simpaticone con il Cavaliere, io mi ero convinta che al diavolo non potevo vendere la mia anima di sinistra. Finì che Bonaga, il filosofo rosso, si prese a pacche sulle spalle con lattuale premier e io restai convintamente povera».
Da prendere Bonaga a schiaffi. «Veramente di ceffoni, veri, ne ho sempre presi io dai miei uomini. Ma non gli ho mai dato un valore simbolico. So di meritarli, perché nei litigi riesco sempre a umiliarli. Qualcuno ha anche provato a strangolarmi».
Lei alza le mani? «Anche di recente mi è capitato. Ma bisogna farlo rigorosamente in pubblico, altrimenti è fatica sprecata. E mai da isterica, sempre da consapevole della situazione. Il ceffone scenografico è a sfregio».
Sarà dura recuperare quel tesoretto, però Berlusconi, quando la incontra, le rivolge sempre grandi apprezzamenti, alla sua maniera. «Meglio un battutaro che ti squadra sfrontato da capo a piedi, che questi smidollati dei miei compagni di partito. A sinistra non hanno mai capito nulla di comunicazione: sono prigionieri di una presuntuosa ottusità».
Pronta a darsi al Cavaliere? «Troppo banale. Spero solo che mi aiuti a realizzare un desiderio: vorrei essere la testimonial della campagna per la sicurezza sulle strade italiane. Chi meglio di me dopo tutte le disgrazie che mi sono capitate in macchina? È un progetto che avevamo affrontato anche con lex ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Tante riunioni e poi non se ne è fatto niente. Ora ho telefonato alla segreteria del Cavaliere, mi hanno richiamato subito. Vedremo…».
Cè da scommetterci, ce la farà. Perché Alba Parietti è una maestra nel fare lallumeuse. Lidea di questintervista un po surreale, per esempio, è nata nel parcheggio dello stadio San Siro di Milano. Eravamo rimasti imbottigliati per tre ore, furibondi, reduci dalleliminazione dellInter dalla Champions League (11 marzo, Inter-Liverpool: 0-1). Dai finestrini i tifosi bombardavano lAlba nazionale di complimenti. E lei, al volante, non la finiva più di messaggiare con il cellulare.
Chi è? «Quel bastardo inutile del micione mangia m…». Prego? E se ne uscì con la storia di un fantomatico uomo che rappresenterebbe lo stereotipo di aspirante macho fallito più diffuso al momento. Nomi si rifiutava di farne, in più dovevamo giurare che non avremmo aperto bocca. Siamo rimasti allascolto, basiti. Almeno quanto dalla sua prontezza nel denudarsi per queste foto esclusive a bordo di uno sciccoso yacht Apreamare 48 piedi al largo di Saint-Tropez, ultima tappa della sua estate da single. Sei mesi dopo come procede il suo scontro con il «micione mangia m…»? «Ultimo avvistamento a Panarea. Ha ormeggiato la barca a Drautto, davanti a casa mia. A bordo aveva due orribili signorine brasiliane, sarebbero il suo ultimo misero trofeo».
Non c’è ancora nessun commento.
