Tutto ciò che bisogna sapere per trasferirsi negli U.S.A.

Visti, lotterie, ricerca di lavoro: tutte le informazioni per trasferirsi negli Stati Uniti e dare inizio al vostro American Dream!

Almeno una volta nella vita l’abbiamo pensato tutti: “mollo tutto e vado a cercare fortuna in America!” Magari non per sempre, giusto il tempo di capire se quel mondo fa per noi oppure no… però di certo vale la pena provarci.

Ma come si fa, concretamente, a trasferirsi oltreoceano? E una volta lì, quali sono i passi da fare per procurarsi uno stipendio, possibilmente senza diventare fuorilegge? Si sa che gli Stati Uniti sono rigidissimi quando si tratta di immigrazione e lavoro: spesso la quantità di documenti e operazioni burocratiche fa passare la voglia anche ai più motivati, e altre volte le informazioni sono così confuse che si rischia di sprecare un sacco di energie (e soldi) per poi ritrovarsi al punto di partenza.

Per aiutarvi in questa impresa non da poco, abbiamo cercato di riassumere tutto quello che dovete sapere se state pensando di costruirvi una nuova vita in America e cercate casa, lavoro e il famigerato visto nella terra a stelle e strisce.

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Prima di tutto, ricordatevi di una cosa: il modo migliore per lavorare in America è farsi assumere, o comunque costruirsi un’occasione certa quando si è ancora in patria. Ogni anno migliaia di stranieri arrivano sul suolo americano dichiarandosi semplici turisti, iniziano a lavorare in nero magari come camerieri e lavapiatti nelle grandi città, spesso vengono scoperti, o il loro permesso scade e diventano automaticamente illegali, insomma a un certo punto vengono rispediti a casa con multe salate e divieto di rimettere piede negli USA per diversi anni. Ne vale la pena? Pensateci bene, e piuttosto cercate di iniziare con lavori a breve termine o stage, per cui ottenere un visto è più semplice e sicuro. Da cosa nasce cosa, e non si sa mai che un giorno diventerete cittadini a tutti gli effetti!

1.Visti (Visas) per l’America

Visti per Turisti in America

Se volete prima dare un’occhiata o farvi una vacanza scorrazzando su e giù per gli States, le cose sono abbastanza semplici. L’Italia fa parte del “Visa Waiver Program”, che permette di viaggiare negli Stati Uniti senza visto per un periodo massimo di 90 giorni esolo a scopo turistico. Per poter entrare nel paese avrete bisogno di un biglietto di ritorno, un passaporto che sia o elettronico, o a lettura ottica o con foto digitale, e dovrete compilare il modulo ESTA: è una procedura che si fa online (avete tempo fino a tre giorni prima di partire), costa 14 dollari e vale due anni dalla data di emissione.

Se invece volete trascorrere negli USA un periodo più lungo di tre mesi e/o non ci andate per semplice turismo, avrete bisogno di un visto.

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Visti per non immigranti in America

A seconda del motivo del vostro viaggio dovrete richiedere un visto specifico, la cui durata di validità varia in base a ciò che andrete a fare in America:

B-1, B-2: per viaggi di lavoro (riunioni, conferenze, negoziazioni, eccetera) o per visite di piacere, turismo, trattamenti medici.

F: per motivi di studio presso un programma accademico americano (qualunque grado di scuola, dalle elementari all’università) o a corsi di lingua.

M: per motivi di studio non accademici o professionali.

J: anche chiamato Exchange Visa, per chi partecipa a scambi culturali, tirocini, ricerche accademiche, campi di studio, lavoro come au pair e altre occasioni lavorative a breve termine (già approvate e riconosciute al momento della partenza) e non retribuite direttamente da un ente americano. Per questo visto è richiesto il modulo DS-2019 e la ricevuta di iscrizione al sistema SEVIS, entrambi forniti dallo sponsor del programma.

H, L, O, P, Q: per chi ha in programma di lavorare per un periodo determinato presso un datore americano, il quale dovrà compilare una richiesta apposita prima che il visto venga erogato. Questi visti vengono dati per diversi tipi di lavori, che includono “professioni particolari” (come modelle e funzionari governativi), trasferimenti interni all’azienda per cui si è già assunti nel paese di origine, tirocini e programmi di ricerca altamente qualificati, sportivi, persone con meriti professionali ritenuti fuori dal comune e artisti, di cui parleremo meglio più avanti.

C1, D: per chi deve solo transitare sul territorio americano o per membri di un equipaggio (di mare o aereo).

R: per lavoratori religiosi con incarichi specifici da svolgere durante il loro periodo di permanenza.

I: anche chiamato Media Visa, viene erogato a giornalisti, addetti stampa, membri della troupe e altri rappresentanti legati a mezzi di comunicazione (radio, stampa, cinema e altri). È importante notare che questi professionisti possono ricevere il visto I solo se lavorano per un ente con sede in un paese esterno agli Stati Uniti, il quale dovrà dimostrare che il lavoro dei suoi dipendenti in America è necessario al fine della sua funzione comunicativa nel paese d’origine.

E: per chi deve svolgere attività commerciali rilevanti, investimenti e trattati tra gli Stati Uniti e il proprio paese d’origine. Per ottenere questo visto bisogna compilare il modulo aggiuntivo DS-156E.

A, G, NATO: per diplomatici e funzionari governativi stranieri o per impiegati di organizzazioni internazionali e della NATO

Per richiedere tutti questi visti è necessario compilare il modulo DS-160 sul sito delDipartimento di Stato Americano, caricare una proprio fototessera digitale e stampare la pagina di conferma. Dopodiché bisogna fissare un appuntamento in un Consolato o Ambasciata americana per sostenere un colloquio, in cui si dovranno sostenere le ragioni del proprio viaggio, e presentare tutta la documentazione necessaria all’ottenimento del visto (naturalmente dopo aver individuato quello più adatto). Tale documentazione include la ricevuta di pagamento della tariffa consolare da versare in una filiale BNL (non rimborsabile e variabile a seconda del visto richiesto), la pagina di conferma del DS-160, un passaporto valido per almeno 6 mesi oltre il periodo di permanenza negli USA, ed eventuali altri documenti richiesti dai singoli visti.

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Visto per immigranti in America

K, V: per familiari di cittadini americani o familiari di residenti negli Stati Uniti. Per ottenere uno di questi visti bisogna compilare diversi moduli, pagare una tassa di circa 400 dollari e presentare una vasta documentazione che attesti il motivo della richiesta di emigrazione. Potete trovare tutte le informazioni sul sito dell’Ambasciata Americana in Italia.

Visto per artisti in America

Una menzione a parte merita il visto O-1, riservato a persone con “straordinarie capacità” ovvero musicisti, pittori, artisti di altro genere, registi, atleti, cantanti e altri ancora. Permette di risiedere negli Stati Uniti per tre anni (e dopo è rinnovabile di anno in anno) lavorando in piena regola nel proprio settore. Per ottenerlo bisogna avere uno sponsor, cioè una persona che faccia da garante locale: questa persona può offrire direttamente un lavoro all’artista e assumerlo alle proprie dipendenze, o impegnarsi affinché l’artista trovi degli impieghi con regolarità e quindi fargli da agente.

Di solito per ottenere questo visto (molto ambito!) ci si rivolge ad un avvocato specializzato, e la pratica costa circa 3000 dollari. Se non vi potete permettere una spesa del genere potete provare a fare richiesta da soli, seguendo le indicazioni sul sito delUSCIS.

Sul sito del governo americano dedicato ai visti trovate descrizioni più approfondite delle varie tipologie e tutte le informazioni sui documenti necessari per procedere con la vostra richiesta.

2. Lotteria per vivere in America

Come molti sanno, ogni anno il governo americano mette a disposizione circa 50.000Green Cards per cittadini di moltissimi paesi del mondo. La “carta verde” permette a chi la possiede di trasferirsi negli Stati Uniti come residente ufficiale e lavorare a tempo indeterminato senza nessun visto, e dopo cinque anni apre le porte alla richiesta di cittadinanza. I più fortunati o meritevoli la possono ricevere direttamente dal datore di lavoro americano, ma per tutti gli altri la lotteria costituisce un’alternativa niente male. Per iscriversi bisogna essere cittadini (diretti o per parentela) di un Paese tra quelli ammessi al programma e possedere un diploma di scuola superiore o un attestato di impiego di almeno 2 anni svolto negli ultimi 5 anni. A questo punto basta inserire i propri dati e una foto sul sito del Diversity Visa Program, durante il periodo di apertura delle iscrizioni che dura circa un mese. Una volta compilato il modulo online viene rilasciato un codice, che vi permetterà di controllare se siete stati sorteggiati o no e, in caso positivo, di iniziare le pratiche per ottenere la Green Card.

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3. Aprire un’attività in America

La legge americana prevede che chiunque, anche se non cittadino o residente, possa aprire un’attività negli Stati Uniti, e che dopo un anno dall’apertura possa richiedere il visto L1 per trasferirsi e lavorare in loco. Le regole per registrare il proprio business e ottenere le licenze e i permessi necessari variano da stato a stato, così come le possibilità per ricevere finanziamenti o prestiti. Sul sito dell’agenzia governativa Small Business Administration troverete molte informazioni utili e aiuti per iniziare la vostra avventura!

4. Siti utili per cercare lavoro in America

Per iniziare la vostra ricerca, o anche solo per farvi un’idea delle posizioni che potrebbero essere adatte al vostro profilo, un ottimo modo è navigare sui siti dove datori di lavoro e agenzie postano le nuove offerte e forniscono informazioni su comemandare la propria candidatura. Ce ne sono per tutti i gusti, dai classici Craigslist eLinkedIn ad altri più “sofisticati”, ma funzionano tutti in modo abbastanza simile ed intuitivo. Potete inserire filtri di ricerca come il luogo, l’ambito o il tipo di azienda a cui siete interessati, ed esplorare le opportunità. Eccone alcuni:

Indeed.com

SimplyHired.com

Monster.com

Glassdoor.com

Idealist.org

Internships.com

USAJobs.gov

The Wall Street Journal Careers Site

Dice.com

About.com/careers

Jobbook.com

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5. Cercare casa in America

Naturalmente, una volta arrivati nella città dei vostri sogni con il visto in tasca e il timbro sul passaporto, vi servirà un tetto sulla testa! Abbiamo già parlato dei modi per cercare casa a New York, e anche se è vero che gli Stati Uniti sono enormi e i prezzi degli appartamenti possono cambiare molto a seconda del luogo, in generale i metodi per cercare una sistemazione sono simili dappertutto. Controllate gli annunci su siti comeCraigslist (più adatto per stanze o soluzioni temporanee), Zillow, Trulia o ApartmentGuide(più simili ad agenzie immobiliari online, con sezioni per affitti e vendite), visitate le proposte migliori, assicuratevi di firmare contratti in regola e nell’attesa… sceglietevi un buon hotel come base dove lasciare i mille bagagli!

CERCARE CASA A NEW YORK

Bene, siete pronti per cominciare il vostro grande viaggio. Tenete d’occhio i prezzi dei voli, e in bocca al lupo!

Contributo di: SkyScanner.it

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