Il futuro degli italiani nel Regno Unito

Incontro tra Gentiloni e May: “I diritti degli italiani nel Regno Unito saranno rispettati e saranno trattatti bene. La Gran Bretagna non abbandona l’Europa”.

Di Alessandro Albano per “Alganews

Nell’incontro formale di ieri terminato nel pomeriggio, il permier Gentiloni e il primo ministro Theresa May hanno discusso dei temi caldi di questo inizio 2017. Brexit, in ottica del via libera dato pochi giorni fa alla Camera dei Comuni; immigrazione e situazione del Mediterraneo; questione Medio-orientale e libica. I rapporti con Russia e Nato, con la presidenza Trump sullo sfondo, hanno occupato l’ultima parte del meeting.

Dopo il voto dei giorni scorsi che ha dato inizio al processo Brexit, a cui si va ad aggiungere il primo (ma non determinante) no ai diritti dei cittadini comunitari, Gentiloni ha precisato la posizione dell’Italia. “Non abbiamo accolto con gioia la Brexit – ha ammesso – ma la rispettiamo. Non sarà un negoziato semplice ma dobbiamo affrontarlo. Questo sara l’atteggiamento dell’Italia, in modo amichevole e costruttivo, non abbiamo interesse a un negoziato distruttivo tra Europa e Regno Unito. Dobbiamo preservare l’unità dei 27 Paesi indirizzando l’unità nel migliore accordo possibile”. Nessun accordo “distruttivo”; ma “costruttivo”.

Riguardo alla delicata questione degli italiani e, più in generale, degli europei all’estero, ha precisato che “i loro diritti saranno rispettati e saranno trattati bene. Il Regno Unito non abbandona l’Europa”. “Anche perché – ha proseguito Gentiloni – la cooperazione economica tra i due Paesi è molto importante, nella fase che ci attende. Non solo per il negoziato tra Uk e Ue, ma anche per la fase che sta attraversando l’Italia di crescita e ripresa”

Immigrazione. Ottimista sul proseguo delle collaborazioni con il Regno Unito, Gentiloni è tornato sul tema degli aiuti europei. “L’Italia ha bisogno di una strategia comune dell’Europa, nella quale il peso ai flussi migratori sia condiviso dai diversi Paesi europei. L’impegno dell’Italia è quello di spingere tutti a una comune responsabilità. Abbiamo già fatto molti passi avanti, ma non sono sufficienti”.

Dal canto suo,Theresa May riferisce di più di 20 mila rifugiati in arrivo dal centro europa sulle coste della Gran Bretagna. “La Gran Bretagna – ha ggiunto – sta dando un significativo sostegno finanziario alla crisi umanitaria in Siria con 2,3 miliardi di sterline”.

“L’Italia ha il ruolo di primo destinatario dei flussi migratori in Europa – ha continuato il primo ministro britannico – “ma questo non vuol dire che sia solo un problema dell’Italia. E’ di tutti e dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni in grado di evitare ai rifugiati di rischiare la vita in viaggi così pericolosi.

Libia. Dopo la riunione dei capi di stato UE a Malta – dove e’ stato siglato l’accordo di riconciliazione nazionale per fermare le partenze attraversoil rafforzamento del controllo delle coste da parte delle forze di polizia del Paese nordafricano e la gestione del flusso migratorio in campi di accoglienza sul posto – il premier italiano si è detto ottimista sul proseguo della collaborazione tra i due Stati. “Lavoreremo insieme alla stabilizzazione della Libia”.

Theresa May ha successivamente sottolinato l’importanza di un approccio complessivo sul tema dell’immigrazione e della stabilizzazione del Paese, “Fondamentale per l’Italia e per l’Europa intera per i flussi migratori e la lotta al terrorismo”. “Faremo tutto il possibile per proteggere donne e bambini dal traffico di esseri umani – ha poi assicurato la May – e sono grata alla presidenza italiana per aver posto per la prima volta questo tema nell’agenda del G7”.

Chiamata ancora una volta a rispondere dell”immigration ban’ voluto da Trump – ora bloccato dalla decisione della Corte Suprema – la May chiarisce la sua posizione. “Pensiamo che l’ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti sia stato sbagliato, che può provocare una fonte di divisione”.

Russia. Gentiloni ha escluso una possibile presenza della presidenza russa in prospettiva del nuovo G7 di Taormina. “Da parte della presidenza del G7 non c’è alcun invito a Putin. C’è l’esigenza da parte di tutti noi, e l’Italia è di questo avviso, che mentre manteniamo fermi i principi con la Russia, manteniamo aperto il dialogo. Ma questo non ha a che fare con prospettive di invito che al momento mi paiono assolutamente irrealistiche”

 

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